L’abitudine a raccogliere ed essiccare foglie e fiori nasce quasi per caso durante un viaggio nel 2009.
Al gusto di fermare nel tempo la bellezza delle forme, si accompagna ben presto la curiosità di ampliare la conoscenza sul mondo vegetale.
Letture di carattere botanico, testi sulle tecniche e i segreti di raccoglimento e conservazione, e i consigli, preziosi più di ogni altra cosa, di una donna che ha dedicato la vita alla decorazione con elementi naturali, intervengono ad alimentare e specializzare questa curiosità.
Nascono quadri che reinterpretano il tradizionale concetto di erbario giocando sull’armonia delle forme o i colori, o che, come un diario, cercano di fermare al termine di un viaggio la ricchezza vegetale di un luogo.
I paralumi svelano il carattere decorativo delle foglie. Queste vengono essiccate e trattate in modo da conservare il colore il più a lungo possibile ­­– anche se il segno lasciato dal passare del tempo fa parte del lavoro – e poi applicate seguendo un disegno immaginario, ma che cerca comunque di restituire quella sorta di danza naturale.
I vassoi devono anche loro, più di ogni altro oggetto, la loro nascita dall’incontro con questa grande maestra. Sono la reinterpretazione in chiave più moderna e iconica di un’antica tecnica di decorazione del vetro, che mescola collage e spugnatura del vetro servendosi di illustrazioni già esistenti, appartenenti al mondo naturale.

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Marta Dosi